Pace a voi – 24/09/2023

La parola a Don Severino

Domenica scorsa c’è stato uno scherzetto non da poco! Sono stato tanto contento. Forse perché non me l’aspet­tavo. È stato bello per me accogliere il vostro affetto, la vostra gratitudine e sensibilità. Certamente superiore a quel po’ che ho potuto donare in questi dieci anni. Per me sono stati anni belli, per la Grazia di poter essere pre­sente in una comunità e di poter celebrare l’Eucaristia, la Riconciliazione, la S. Unzione. E anche collaborare nella celebrazione dei sacramenti dell’Iniziazione cri­stiana. Momenti belli sono stati quelli vissuti in famiglia, vicino a tanti anziani, ammalati (più di 50). Stare vicino alla loro sofferenza, cogliere l’amore, la cura dei fami­liari, e stupire per la grande fede. Molti il Signore li ha chiamati a sé.  Per loro e per i familiari ho concelebrato la messa di commiato. E spesso li ricordo nella messa. Grazie Signore.

Grazie d. Giorgio. Ho apprezzato il tuo grande rispetto verso di me. Spero di averlo ricambiato con stima e gra­titudine. E anche con affetto. Riconoscente per la tua te­stimonianza. Grazie ancora alla corale. A proposito di sorpresa! Gra­zie. Siete stati tanto gentili e cari! Grazie a chi ha procurato e preparato (e spreparato!) “il banchetto di nozze!”. E ancora, non so chi, ma siete stati tanto, tanto generosi nell’offerta, nei doni. Generosità che con gioia condivido con chi ha più bisogno di me.


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